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3-DAYS COUNTDOWN

Mostra di Beneficenza per la Mattia Fagnoni Onlus

Group show a cura di David Diavù Vecchiato e Nero Gallery

11 – 13 novembre 2016
Vernissage venerdì 11 novembre ore 19.00

Chet Zar – Veks Van Hillik – Beatriz Mutelet – Giorgio Finamore – Vlad Roce – Valeria Bovo – Saturno Buttò – Chris Parks – Niark1 – Godmachine – Fin Dac – Lucamaleonte – Carne Griffith – Sicioldr – Ciou – Darkam – LouisCyphre – Antonio De Blasi – Bob Doucette – Joseph Stein – Chris Haas – Sam Bee – Joe Iurato – Lara Dann – Paul Nebarra – Hanna Jaeun

10… 9… 8…
Il countdown è, come sempre, preciso e spietato.
E non è solo il tempo, bene più prezioso dell’intera esistenza, ciò che perdiamo ad ogni scoccare di ora.
Perdiamo occasioni, spesso uniche ed irripetibili.

7… 6…
L’occasione di compiere un gesto concreto per aiutare bambini affetti da malattie degenerative se ne sta andando assieme a quella di possedere l’opera di una delle firme più interessanti del panorama internazionale della Nuova Arte Contemporanea.

5… 4…
Abbiamo solo tre giorni. Tre giorni in cui quelle opere saranno in mostra alla Nero Gallery di Roma. 72 ore per cogliere l’occasione di acquistare capolavori che si trasformeranno in doni per chi ha bisogno di aiuto per curarsi.
Di uno strumento per sollevarsi dal letto, di un biglietto aereo per raggiungere un centro per cure specializzate, di semplici doni natalizi per quei bambini sparsi negli ospedali di tutta Italia. O di aiuto economico, per pagare spese quotidiane, visite, bollette, ecc. Soldi indispensabili per cercare di vincere la lotta per la vita, per continuare a coltivare la speranza che si scopra una cura prima che sia troppo tardi.
Perché la ricerca della cura è vissuta dalle famiglie colpite da queste malattie inevitabilmente come un doloroso, inimmaginabile, countdown.

3…2…1…
È l’Associazione Mattia Fagnoni Onlus che – assieme alla Nero Gallery – dona questa enorme occasione ad artisti e collezionisti di compiere un gesto concreto di solidarietà nei confronti di bambini colpiti da malattie degenerative.
I primi donando una loro opera, i secondi acquistandola.
Un’opera d’arte per una cura.
Roma deve approfittarne, svegliarsi, scrollarsi di dosso il velo dell’indifferenza ed esserci .

…Zero.

Tempo scaduto.

Il piccolo Mattia ci ha lasciati il 27 maggio 2015.
Avreste dovuto vederlo. Era un leoncino che prendeva la forza di sopportare ogni dolore dall’amore di sua mamma Simona, che per 7 anni a lui ha dedicato ogni istante del suo giorno e della sua notte.
Il bene più prezioso dell’intera esistenza, appunto.
E oggi in Simona e suo marito Francesco c’è quella stessa forza, che investono nell’aiutare famiglie in difficoltà grazie al loro progetto che porta il nome di Mattia e che coniuga arte e solidarietà.
Un’opera d’arte non è mai stata così importante.
Non mancate quest’irripetibile occasione.

(David Diavù Vecchiato)