“Bilal”
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Saskia Corso

nasce a Roma nel 1974 da padre romano e madre olandese, che le permette di crescere in entrambe le nazioni.

 Dopo aver completato gli studi classici inizia il suo viaggio con tappe che hanno contribuito alla sua formazione; entra in contatto con gli ambienti underground di città come Bologna, Amsterdam, Firenze, Roma, vivendo tra squat e scatole di cartone.

2000 si apre con un anno di lavoro a Hong Kong, seguito da un anno nelle Filippine; ritorna a Roma per poco, prima di trasferirsi tre anni a Londra, dove ha lavorato nei call center e ha frequentato corsi di fotografia e video editing.

Torna a Roma nel 2005, inizia a lavorare in una scuola di fotografia, per ripartire dopo poco per un lungo viaggio attraverso l’Europa.

Oggi vive e lavora a Roma, la sua produzione artistica si anima di artigianato tradizionale, una vera e propria passione per il riciclo, sviluppata in venti anni di esperienza in tutto il mondo.

Grande lettrice, amante del fumetto, del cinema, del design. Saskia non esisterebbe senza sesso, droga, rock’n roll,  figlia e partner, scopre la gioia della creazione con la maternità.

Produce sculture che lei chiama giocattoli, Robot con una forte personalità, spesso modelli di progetti più grandi che prendono forma negli spazi pubblici, sulle vie delle città. Questi giocattoli sono un mucchio di, cosiddetti, robodroids ed esprimono i desideri e la paura di coloro che sono nati senza un cuore, ma che hanno imparato a costruirsene uno e a trovare un meccanismo per farlo funzionare.