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Mystic Ghosts

“Vi racconto di mostri…. Dei vostri fantasmi … riempio i vostri spazi vuoti e ricamo carta su carta…. Appartenuta a qualcuno che visse più di cento anni fa… e che ora non c’è più…. Ci trovo del decadente … del romantico nel fare questo… è come far rivivere il passato di qualcun altro…. Il nero della china scava scava e scava dentro di me… per cercare i tesori nascosti… per scovare i mostri che vagano in queste vene…. Perché io lo so …. I fantasmi esistono…. Li vedo …sono intorno a me … sono intorno a voi… sono tutte quelle cose che avete perso o che involontariamente vi sono sfuggite dalle mani come quando si cerca di infilare un filo nella cruna di un ago….e non ce l‘avete fatta perché quel dannato filo nero cade giù. Ho disegnato tutto questo ascoltando la mia musica preferita.. nascosto nella mia mansarda … lontano da tutti … con le tapparelle abbassate… non puoi vedere i fantasmi se il sole si impadronisce degli spazi …. Ho creato deserti in cui farli vagare … ballare …. E lenti di ingrandimento per scrutarli bene … fino a toccargli l’anima con l’indice …. I fantasmi vivono sulle macchie di umidità di questi spartiti musicali …. Tanti occhi li hanno guardati e tante mani hanno suonato pianoforti scordati e polverosi in tempi remoti. I fantasmi ti guardano… mentre dormi qualcuno ti accarezza. I fantasmi non parlano … non ne hanno bisogno… hanno chiuso con noi…ci hanno messo un punto. I fantasmi sono le mie cicatrici mai rimarginate…ma non ho più spazio sulla pelle per collezionarne delle altre. I fantasmi amano i rigidi inverni … spiano le luci fioche nelle case degli altri. I fantasmi non hanno occhi…sono sulla riva del tuo letto che ti raccontano storie che non vorresti più sentire… I fantasmi abitano spazi stretti….come le arterie del mio cuore. I fantasmi li ascolto… per ore….fino al mattino … quando le albe viola violentemente annunciano il nuovo giorno…. E all’imbrunire divento anche io un fantasma….. E arrivo e mi allungo dove voglio…. Dove nessuno mi vede… in quei posti da secoli dimenticati….dove la natura si è ripresa ogni spazio….dove se sei umano non puoi entrare….. Il fantasma sei … perché tutto ciò che guardi in queste cornici esiste… e tu purtroppo no.”